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Presenza LinkedIn del management: più importante che mai

Edelman Trust Barometer ha definito il 2018 l’anno della “Battaglia per la Verità”. Un momento di confusione generale in cui la fiducia del pubblico verso media tradizionali, influencer, social, quotidiani, brand e siti di informazione viene drasticamente meno.

Facciamo fatica a distinguere il falso dal vero nella comunicazione “a tavolino” e cerchiamo nuovi punti d’appiglio. Per questo, secondo la ricerca, hanno sempre più valore:

  • il parere degli esperti tecnici;
  • la visione del CEO e dei membri del board;
  • le storie degli imprenditori di successo.

Ci siamo. Fino al 2017 il management poteva “permettersi” di non essere su LinkedIn e delegare alla comunicazione esterna il compito di veicolare i messaggi importanti.

Oggi non è più sufficiente e il manager deve scendere in campo col proprio profilo e la propria attività. Per rappresentare se stesso, l’azienda e dare l’esempio a tutti i dipendenti.

Diventa una priorità, per l’azienda, coinvolgere nel proprio marketing online le figure che per prime la rappresentano in pubblico. Un percorso che richiede strategia, cambio di mentalità e supporto continuo.

Un cambio di mentalità

Più crescono le responsabilità in azienda e più LinkedIn viene, di solito, messo in fondo alla lista delle priorità.

Pochi sono i manager illuminati che hanno investito per tempo sulla propria presenza LinkedIn. Quello che frena è la paura del giudizio della rete, il considerare i social come un “giocattolo”.

Principalmente, però, è il terrore che l’attività su LinkedIn sia l’ultima goccia che fa traboccare il vaso già colmo delle proprie responsabilità.

Prima il manager doveva imparare a usare LinkedIn da solo. Trovare contenuti da condividere da solo. Decidere se i testi e le foto rispettano le policy aziendali da solo.

È comprensibile perché, nella scelta di come spendere il proprio tempo professionale o il tempo libero, si dedicasse ad altre cose che riteneva più importanti.

Oggi è imperativo, per il manager, inserire la cura della propria presenza online tra le attività quotidiane. Su questo anche l’azienda deve cambiare mentalità: attrezzarsi per dare al management il supporto necessario per promuovere il proprio brand e far splendere di luce riflessa quello dell’azienda.

Che supporto serve al management

Il profilo del management su LinkedIn è la nostra garanzia di fiducia nei confronti dell’azienda. Sono non a caso quelli più visitati.

Il primo passo è sensibilizzarli all’importanza di curarlo. Molti hanno poche righe di testo oppure un cv, magari di taglio executive, ma ottimo solo se sono alla ricerca di un nuovo lavoro.

Che impressione pensi che faccia la tua azienda se i tuoi manager dichiarano, col profilo, di volersene andare alla prima occasione?

Dovrebbero ispirare passione, orgoglio e fiducia nel brand: ad esempio così.

Nella “Battaglia per la Verità” cerchiamo la loro voce informata e competente. Infatti si aggiornano per restare al passo con le novità del settore e sfruttarle a vantaggio dell’azienda.

Quanti però lo comunicano? Consigliamo a proposito la bella iniziativa di Alessandro Benetton, #UnCaffèConAlessandro, su LinkedIn.

Il marketing può aiutare la Direzione Aziendale a capire come trasformare il tempo dell’aggiornamento quotidiano in un investimento più efficace. 5 minuti di lettura, condivisa con un commento personale, può raggiungere migliaia di persone interessanti.

In business complessi, comunque, le informazioni possono essere troppe. LinkedIn ha, per le aziende più grandi, un’app dedicata (Elevate) che funziona da “rassegna stampa” dando ai dipendenti contenuti selezionati da condividere.

Come coinvolgere la Direzione Aziendale

Per portare a bordo la Direzione Aziendale è importante procedere per piccoli passi, creando momenti di coinvolgimento fisici per rafforzare la peer pressure.

Fare per ciascuno un’analisi del profilo prima di un’eventuale sessione formativa, nella nostra esperienza, aumenta la presa di coscienza e garantisce che il manager lavorerà a stretto giro per sistemare la sua presenza.

Oppure organizzate una sessione di shooting per le nuove foto di profilo: metterà all’ordine del giorno in modo divertente dell’urgenza di curare anche il resto.

Siete pronti?

Il 2017 è stato l’anno della crisi della fiducia. Nel 2018 brancoliamo alla ricerca della verità e vogliamo seguire le parole e i fatti degli esperti e dei professionisti che dirigono l’azienda. Vogliamo la loro opinione vera. Chi non si muoverà per tempo avrà perso la Battaglia per la Verità.

Mio buon HR: guarda ai profili e alla presenza del tuo management su LinkedIn oggi.
Siete pronti?

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