LinkedIn Recruiter risparmiare tempo
7
Mar

LinkedIn Recruiter: 5 attività per risparmiare tempo prezioso

Ti piacerebbe trovare il candidato perfetto mettendoci la metà del tempo?

Per riuscirci non serve essere Wonder Woman. Può essere sufficiente correggere alcune micro inefficienze comuni nel processo di ricerca con LinkedIn Recruiter. Queste si accumulano e, ripetute n volte, impattano allungando i tempi che servono a trovare la persona giusta.

Nei nostri percorsi osserviamo che uno dei crucci maggiori per la recruiter è trovare gli spazi per un contatto personale con il candidato, costruire magari un messaggio che ottenga risposta invece che essere ignorato.

Queste 5 attività non faranno miracoli ma ti permettono di ottimizzare alcuni processi così spenderai meno energie a cercare candidati online e sarà più facile parlare effettivamente con loro.

1. Imposta prima la ricerca su carta

Un approccio frequente a LinkedIn Recruiter è gettarsi subito a interrogare i filtri guidati di ricerca, che sono comodi perchè suggeriscono sinonimi ed espressioni correlate per ampliare il ventaglio delle opzioni.

Questo dà la falsa impressione che sia un giochetto da ragazzi perché l’algoritmo fa tutto da sé.

Una ricerca ben fatta dipende anche dall’esperienza del recruiter nel settore e per la posizione che sta cercando. Come chiamano lo stesso ruolo i nostri competitor? E come vengono chiamati, invece, professionisti con uguali competenze in aziende di altri settori?

Una componente che non è (al momento) sostituibile dall’algoritmo.

Se, inoltre, mi fermo ai risultati che l’algoritmo mi mette sotto il naso darò per scontato che anche i competitor sono in grado di ottenere gli stessi risultati. Questo significa maggior competizione per l’attenzione di quegli utenti LinkedIn.

Il processo di ricerca fatto così è una serie di prove ed errori che consuma tempo.

Meglio impostarlo prima su carta facendo una lista di tutti i requisiti fondamentali, importanti e opzionali, le diciture alternative e le possibili abbreviazioni e poi partire con la ricerca avanzata.

2. Tieni un file con le booleane più usate

Usare la logica booleana nelle ricerche può intimidire ma, una volta che l’hai padroneggiata, scoprirai di non poterne fare a meno!

Pensa ai filtri di LinkedIn Recruiter come a uno scalpello e le booleane come un cesello. Entrambi in mani esperte fanno capolavori ma lavorano su livelli di dettaglio diversi.

Irina Shamaeva, ad esempio, ha mostrato che usare gli operatori dà risultati più precisi dei filtri guidati perché la capacità dell’algoritmo di trovare sinonimi ha ancora margini di miglioramento.

Oltre a questo le persone possono fare errori ortografico o abbreviare in modi strani il proprio ruolo.

Creare una booleana complessa richiede tempo ed esercizio. Ti consiglio di creare un file dove elencare quelle che usi più di frequente così puoi copiarle-incollarle ogni volta che fai una ricerca.

3. Usa Hiring Manager Review

Ti innamori di quel candidato che poi viene brutalmente cassato. Mai successo?

Per migliorare la comunicazione interna e allinearsi sui profili prima di far perdere tempo a entrambi, LinkedIn Recruiter ha creato questa piccola gemma.

Grazie a questa funzione puoi inviare una serie di profili all’hiring manager. Lui / lei a sua volta può dare un parere (ottimo, buono, ignora) ed esprimere un giudizio sintetico.

Risparmi un sacco di problemi, migliori la collaborazione ed è più facile generare la shortlist finale.

Ovviamente non sei obbligata a farli valutare tutti. Puoi anche solo chiedere un’opinione sui candidati che ti sembrano borderline.

LinkedIn Recruiter Hiring Manager Review

4. Ricerche frequenti più veloci con i custom filters

Se cerchi spesso in una determinata area e/o per competenze inserire manualmente gli stessi filtri a ogni ricerca ti può sottrarre tempo prezioso.

Esempio: vuoi assumere domattina 10 risorse diverse ma di uno stesso settore e con un curriculum in aziende specifiche.

Oppure: tra 6 mesi vorrete inserire 5 tecnici specializzati per due stabilimenti produttivi al Nord e al Sud e vuoi crearti un talent pool da dividere poi grazie alle etichette nei progetti.

In casi come questi è utile impostare una ricerca con i filtri che pensi di usare per più ricerche e selezionare l’opzione “Save custom filters”. Alla prossima ricerca li applichi con un solo click.

5. Usa tag, stati, note e altri strumenti di pipeline

Tra i punti di forza di LinkedIn Recruiter c’è la capacità di organizzare il lavoro in modo ordinato con un sistema di etichette e annotazioni interno.

Gli strumenti di pipeline servono come prima cosa a evitare che i colleghi si “pestino” i piedi a vicenda su una stessa candidatura.

Il vantaggio più nascosto, però, è un altro: escludere dalle ricerche future i profili già ritenuti inadeguati che non hanno bisogno di essere visti una seconda volta.

Oppure farti risparmiare tempo in futuro. Se assegni ad esempio il tag “potenziale” o “interessante in futuro” potrai, alla prima occasione, richiamarli facilmente.

Risparmia tempo con buone pratiche

L’attività con LinkedIn Recruiter è un processo che può essere diviso in passi più piccoli, ciascuno dei quali viene ripetuto molte volte nel corso di una singola ricerca.

Andando a correggere micro inefficienze risparmi magari poco tempo nell’immediato ma sentirai la differenza guardando al volume complessivo.

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